I danni della sigaretta elettronica

Da qualche anno ha preso piede anche in Italia l’uso delle sigarette elettroniche, che vanno a sostituire la tradizionale sigaretta da sempre conosciuta come estremamente dannosa per l’organismo. Dietro a questa nuova e giovane tecnologia delle e-cig si celano ancora molti dubbi e molti misteri. I pareri risultano sempre molto discordanti e creano una divisione netta tra chi le crede un’ ottima soluzione per smettere di fumare e chi sostiene che anche questo tipo di fumo può causare serie lesioni all’organismo.

Ma la variante elettronica è realmente priva di danni collaterali? E’ davvero così salutare rispetto alla sigaretta classica? Prendiamo in considerazione alcuni punti.

Conseguenze principali del fumo

Il primo fattore potremmo definirlo di carattere etico, in quanto si è verificato un aumento di fumatori adolescenti proprio grazie alla presunta innocuità delle sigarette elettroniche, questo fenomeno si evolve poi nel problema che molto spesso, contenendo pur sempre una percentuale di nicotina anche se bassa, l’uso di queste ultime spinge i giovani a provare a fumare le sigarette classiche, le quali in breve tempo creano dipendenza. Più che spingere il consumatore a smettere di fumare, le e-cig spesso costituiscono solo una fase di transizione per arrivare alla sigaretta tradizionale.

Questo porta all’indignazione del campo medico il quale sostiene fermamente che i giovani, soprattutto nella fase adolescenziale quando il corpo si sta ancora formando, non devono assolutamente entrare in contatto con sostanze dannose come la nicotina e altri componenti chimici potenzialmente deleteri per un organismo in fase di sviluppo. Un secondo fattore è che le sigarette elettroniche, oltre a una percentuale di nicotina, contengono alcune sostanze definite ultrafini le quali una volta raggiunte le vie respiratorie possono causare malattie respiratorie e introdurre nel corpo sostanze che l’organismo fatica a smaltire, come ad esempio il diacetile, un aroma che fornisce alla sigaretta elettronica un sapore vagamente burroso o il glicole propilenico.

I problemi causati dalle sigarette elettroniche

Un ulteriore problema emerge da uno studio tossicologico effettuato dall’Università di Bologna proprio sui componenti delle sigarette elettroniche. L’analisi ha evidenziato che il fumo respirato da questo genere di sigaretta col tempo riduce la capacità del tessuto polmonare di antiossidarsi e porta ad un aumento della presenza di radicali liberi, entrambi fattori che associati portano facilmente ad uno stress ossidativo, ovvero una condizione dove il processo infiammatorio è altamente probabile e il rischio tumorale si alza.

Si deve prendere in considerazione anche l’impatto ambientale, in quanto le sigarette elettroniche, una volta terminato il loro ciclo di vita, rientrano nella categoria dei rifiuti elettronici, quindi è vero che si hanno meno mozziconi di sigarette in giro, ma lo smaltimento delle e-cig, come quello di qualunque apparecchio che funziona a batterie ha un effetto negativo sull’ ambiente. Per non parlare degli altri pezzi delle sigarette elettroniche dei quali ancora non si conosce la collocazione nei sistemi di smaltimento.

In conclusione, ogni consumatore è libero di fare le proprie scelte in campo personale, non deve dimenticare però che analizzare i pro e i contro può essere determinante per il proprio futuro.

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