Gli effetti collaterali della sigaretta elettronica

La sigaretta elettronica rappresenta una valida alternativa ai tabacchi elaborati, come sigarette o sigari, e costituisce un ottimo strumento per limitarne il consumo o per smettere definitivamente di fumare. Il suo successo è andato via via espandendosi nel corso degli ultimi anni, conquistando milioni e milioni di persone, ma molti sono ancora scettici.

Gli studi sui danni delle sigarette elettroniche

effetti collaterali sigarette elettronicheInoltre, alcuni studi, oltre ad aver messo in dubbio la sua reale efficacia nella lotta al fumo, hanno rilevato che la sigaretta elettronica non è priva di effetti collaterali. L’American Thoracic Society ed un recente articolo del Time, hanno infatti sottolineato come l’entusiamo che ruota attorno alla e-cig sia, in realtà, sia da smorzare. Le motivazioni sono principalmente quattro. La sigaretta elettronica renderebbe più difficile tossire. La tosse rappresenta un prezioso strumento di difesa in caso di situazioni di soffocamento, ad esempio.

L’utilizzo della e-cig ridurrebbe la sensibilità alla capsaicina, diminuendo dunque la capacità di tossire. Il secondo punto a sfavore della sigaretta elettronica riguarda l’effetto della sua elevata temperatura sul rilascio degli elementi nocivi in essa contenuti. La bobina, surriscaldandosi, andrebbe a produrre diverse sostanze nocive, come la formaldeide. A rilevarlo è stato uno studio condotto dalla University of Alabama School of Medicine. Anche il gusto pare influenzi il rilascio delle sostanza nocive. Secondo la University of North Carolina i gusti da evitare sono cannella e mentolo.

Gli effetti collaterali più diffusi

Tra gli effetti collaterali più diffusi sono inoltre da segnalare mal di testa, ansia, nausea e tachicardia. L’entità di tali effetti può variare in base alla concentrazione di nicotina presente nel liquido. Si tratta ovviamente di sintomatologie passeggere e reversibili. Ma esistono effetti che possono provocare danni a lungo termine, come infiammazioni le vie respiratorie. A dir la verità, studi clinici sull’effetto dell’e-cig nel lungo periodo sono ancora pochi e bisognerà attendere ancora un pò di anni per saperne di più.

Ultimo aspetto, non certamente in ordine d’importanza, riguarda la sua reale efficacia come strumento per smettere di fumare. Il grande successo della sigaretta elettronica è legato proprio a questa sua caratteristica, che risponde ad un bisogno sempre più attuale e diffuso. Smettere di fumare è il sogno di moltissimi fumatori incalliti e non, ma la sigaretta elettronica è davvero in grado di inibire la volontà di fumare? Secondo ben quattro studi condotti da Riyad al-Lehebi, professore presso la University of Toronto, sembrerebbe proprio di no. La sua efficacia svanirebbe entro un intervallo temporale superiore ai tre o sei mesi. Inoltre, in alcuni casi, potrebbe addirittura provocare un aumento del consumo di nicotina dovuto ad un meccanismo di dipendenza fisico mentale con la sigaretta elettronica stessa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *