Come ricaricare le sigarette elettroniche

Sin dalla loro invenzione molti si sono chiesti come ricaricare le sigarette elettroniche efficacemente, senza commettere troppi errori. Per l’onor del vero bisogna dire che non c’è niente di difficile. Si tratta di una semplice procedura che non richiede né conoscenza particolari né un’elevata manualità. I passaggi da compiere sono relativamente facili. Tuttavia bisogna compierli tutti senza alcuna fretta, presta attenzione persino ai minimi dettagli. La precisione è importante per non danneggiare alcuna componente della sigaretta elettronica. Ciò che serve al fumatore per compiere la ricarica è una sigaretta elettronica, la ricarica per il liquido e una boccetta con l’ago.

Ecco i passaggi da compiere per ricaricare le sigarette elettroniche

All’inizio bisogna svitare il tappo della sigaretta. Quest’ultimo è chiamato a preservare l’igiene. In seguito dovrete rimuovere anche il drip tip situato sull’atomizzatore. Vedrete quindi una piccola cover che protegge l’atomizzatore: rimuovetela. Quindi si svita l’atomizzatore e si tira fuori la batteria perché non ci comprometta l’intera operazione. Dovrete mettere la batteria da parte, in un posto sicuro, prima di procedere. Quindi occorre caricare il liquido. Generalmente i contenitori hanno dei segni che indicano quando fermarsi. Se tali segni dovessero essere assenti si dovrebbe caricare il liquido a occhio oppure misurarlo con un altro strumento.

In ogni caso il valore del liquido è variabile in relazione ai gusti personali di ogni fumatore: non vi è un valore generico valido per tutti i casi. Una volta finito di caricare si rimuove l’ago dal foro e quindi si rimontano tutti i componenti della sigaretta elettronica. Prima di fumarla nuovamente è meglio accenderla per assicurarsi che tutti i componenti siano stati montati nel mondo giusto e non ci siano danni di sorta. Solo allora sarete pronti a fumare di nuovo completamente in digitale.

Le diverse tipologie di liquidi da scegliere

Se vi è un aspetto molto positivo delle sigarette elettroniche questo riguarda sicuramente la possibilità di unire tra di loro i diversi liquidi. I liquidi in vendita possono essere classificati a seconda di diversi criteri, per esempio i livelli delle gradazioni. Ci sono i liquidi che partono da 0 ml per arrivare a 9 o addirittura 18 ml. Dal volume dipende anche la potenza delle svappate, motivo per cui i fumatori più accaniti iniziano da 18 ml. Senza dimenticarsi della suddivisione fatta in base ai gusti e alla loro intensità. Già oggi è possibile usufruire dei cosiddetti gusti misti, ottenuti unendo tra di loro 2 o più gusti di base. In questo modo è possibile ottenere un mix perfetto e personale.

Ogni gusto, poi, ha un’intensità variabile in base a ciò che si vorrebbe ottenere durante le svapate. Si vuole semplicemente rilassarsi? Allora si possono scegliere i gusti meno intensi, quelli più lievi. Se si ha bisogno di una bella fumata al gusto di fragola, è possibile orientarsi verso i gusti più intensi: fragola è uno di questi. L’infinita scelta dei gusti utilizzabili di base, senza contare i vari mix che se ne possono fare, è una diversificazione che rende le sigarette elettroniche così popolari sia in Italia che all’estero.

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